Master Postgraduate in Chitarra
Quinta edizione 2026
Coordinamento Artistico M° Lucio Matarazzo
Conservatorio D.Cimarosa – Avellino
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Venerdì 5 giugno ore 14.30 – Biblioteca del Conservatorio
Seminario n. 1 (di 2) del M° Fabio Federico, in collegamento con l’Università Statale di Scienze Motorie di Milano:
Metodologie di apprendimento della tecnica e dell’interpretazione musicale.
Confronto tra due protocolli di “Special Program 1” e “Special Program 2”
1. Premessa e motivazione dello studio
La pratica strumentale della chitarra classica richiede un’elevata attivazione del sistema neuro-muscolare, che coinvolge capacità di coordinazione fine, controllo della velocità, economia del gesto e gestione consapevole della fatica. Nonostante ciò, l’insegnamento accademico rimane spesso ancorato a metodologie di tipo empirico, non standardizzate, e prive di un fondamento scientifico specifico nell’ambito della fisiologia del movimento applicata alla pratica musicale.
Negli ultimi quindici anni è stato sviluppato e perfezionato il protocollo denominato Special Program, parte integrante di un più ampio progetto di ridefinizione metodologica dello studio strumentale. Questo protocollo si fonda su un principio di neuro stimolazione progressiva mirata,
in cui l’esecuzione di difficoltà tecniche specifiche (in particolare le scale) è organizzata in serie con tempi definiti di attivazione e recupero passivo, secondo una periodizzazione precisa e controllata.
Il protocollo prevede:
• 2 sedute settimanali, distanziate da almeno 72 ore l’una dall’altra (es. lunedì/giovedì, martedì/venerdì);
• Durata complessiva del ciclo sperimentale: 3 settimane, per un totale di 6 sedute;
• Durante ogni seduta, l’esecutore affronta una fase di stimolazione attiva (esecuzione consapevole e progressiva della scala) seguita da una fase di recupero passivo assoluto, in cui è richiesto l’astenersi da qualsiasi attività motoria, al fine di favorire l’adattamento neuromuscolare.
L’obiettivo principale del progetto è confrontare l’efficacia dei protocolli Special Program 1 e Special Program 2, sulla base di variabili fondamentali per la performance strumentale:
• Performance tecnica
• Interpretazione musicale
• Economia del gesto
• Percezione soggettiva della fatica. Prevenzione dell’affaticamento e dei compensi posturali
Lo Special Program è il risultato di un lavoro pluriennale già sperimentato e applicato in numerose occasioni nel corso degli ultimi dieci anni all’interno di percorsi di formazione individuale. In questa nuova fase, il protocollo verrà analizzato in modo sistematico sotto la supervisione
scientifica del Dipartimento di Scienze Motorie dell’Università Statale di Milano. I primi riscontri qualitativi raccolti negli anni precedenti farebbero ipotizzare - in linea con gli standard di miglioramento osservabili nei metodi tradizionali - risultati potenzialmente molto significativi, sia
in termini di performance tecnica che di economia del gesto e gestione della fatica.
2. Obiettivi
• Confrontare i risultati tecnico-performativi tra i due protocolli.
• Valutare l’impatto neuromuscolare e neurologico dell’allenamento.
• Identificare eventuali differenze nella percezione soggettiva della difficoltà e del carico mentale.
Validare o falsificare, su base scientifica, l’efficacia dello Special Program.
3. Campione
• Due gruppi distinti di chitarristi classici (n = 5 ciascuno)
• Livello: medio-avanzato, con 6–10 anni di studio (eventualmente anche meno, se con talento spiccato)
Età compresa tra 15 e 40 anni
4. Modalità del protocollo
Durata: 6 settimane complessive (3 per l’esecuzione + 3 per il follow-up e l’analisi)
5. Strumenti di misurazione
Per la valutazione degli effetti dei due differenti protocolli di studio verranno utilizzati strumenti di misurazione sia quantitativi che qualitativi, comuni a entrambi i gruppi.
5.1 Metodo Likert – Questionario strutturato
A tutti i partecipanti, indipendentemente dal gruppo di appartenenza, sarà somministrato un questionario strutturato su scala Likert a 5 punti, da compilare al termine di ciascuna seduta.
Questo strumento consentirà di valutare la percezione soggettiva dello studente in merito a:
• Fatica percepita
• Pulizia del suono
• Ritmicità dell’esecuzione
• Stato di concentrazione generale
I dati raccolti tramite il questionario Likert verranno elaborati sia singolarmente per ciascun partecipante, sia in forma aggregata, per consentire l’applicazione dei test statistici (t-test, ANOVA, correlazioni).
5.2 Raccolta dati oggettivi
In ciascuna seduta verranno registrati:
• Velocità di partenza dell’esercizio (in BPM)
Velocità di arrivo raggiunta alla fine della seduta (in BPM)
Queste informazioni saranno annotate nelle apposite schede di monitoraggio e costituiranno uno degli indicatori oggettivi di miglioramento tecnico.
5.3 Feedback e osservazioni e strumenti di misurazione
Entrambi i gruppi dello Special program1 e Special prgram2 forniranno feedback attraverso la compilazione di schede, video, vocali audio ecc.
Elettromiografia (EMG) è una tecnica utilizzata per misurare l’attività elettrica dei muscoli durante la contrazione. Serve per analizzare quali muscoli si attivano durante uno sforzo e con quale intensità. È opzionale ma utile, se l’università ne dispone.
6. Analisi dei dati
Per la valutazione dell’efficacia dei protocolli verranno utilizzati i seguenti test statistici:
• T-test per campioni indipendenti
→ confronto tra i due gruppi nei valori medi di performance tecnica e percezione.
• T-test per campioni appaiati
→ confronto tra la prima e l’ultima seduta all’interno di ciascun gruppo per verificare eventuali miglioramenti.
• Analisi ANOVA (Analysis of Variance)
→ confronto dei risultati all’interno e tra i gruppi nei diversi momenti temporali (es.
seduta 1, 3, 6), al fine di identificare variazioni statisticamente significative nel tempo.
• Test di correlazione di Pearson e Spearman
→ utilizzati per:
◦ Valutare la coerenza tra feedback vocali (commenti audio trascritti e codificati) e performance tecnica oggettiva
◦ Valutare la coerenza tra feedback video (analisi osservativa) e autovalutazione Likert
Analizzare le relazioni tra:
▪ Performance tecnica e percezione della fatica
▪ Performance tecnica e percezione dell’interpretazione musicale
▪ Fatica percepita e carico mentale
Oltre all’analisi statistica quantitativa, il progetto prevede la raccolta di dati qualitativi attraverso un sistema strutturato di feedback vocali (commento soggettivo post-esecuzione) e feedback video
(ripresa dell’ultima serie eseguita), da analizzare in chiave osservativa.
L’integrazione triangolata tra:
• dati numerici (test statistici),
• autovalutazione (scala Likert),
• osservazione esterna (video + valutazione del docente),
rappresenta uno degli elementi di maggiore innovazione metodologica del presente studio pilota.
Questa articolata struttura di analisi consente di valutare in profondità non solo gli effetti quantitativi del training, ma anche il vissuto psico-fisico e interpretativo degli esecutori, ampliando così l’impatto del progetto su didattica, prevenzione e neuroscienze applicate alla musica.
7. Implicazioni attese
Il progetto potrà fornire dati oggettivi sull’efficacia di approcci alternativi allo studio musicale, con possibili ricadute su:
• Didattica accademica e conservatoriale
• Prevenzione di infortuni e affaticamento
• Ottimizzazione dei tempi e qualità dell’apprendimento
• Connessione fra neuroscienze, fisiologia e pratica strumentale
8. Partner e responsabili scientifici
• Università Statale di Scienze Motorie di Milano – Partner scientifico per la supervisione fisiologica e muscolare
◦ Dott. Fabio Esposito Direttore del dipartimento della ricerca dell’ Università Statale di Milano, Responsabile per l’analisi del movimento e supporto tecnico-scientifico
• Prof. Fabio Federico, concertista e docente di chitarra classica del Conservatorio di Cosenza – Responsabile scientifico e ideatore dello Special Program

